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Sin dall’ antichità i diversi popoli che si sono susseguiti nella conquista di questa terra poterono apprezzare la meravigliosa e immensa ricchezza che quell’ isola adagiata sul mar mediterraneo potesse offrire. Si accorsero sin da subito che era un’isola generosa e fertile ricca di sole, di fiori e di frutti.

I popoli antichi che si avvicendarono nella dominazione dell’isola per rappresentare quest’opulenza, utilizzarono come simbolo un volto di donna circondato da raggi del sole che splende.

Dal VII secolo avanti cristo quando ancora l’isola era chiamata Trinacria, e cioè terra dai tre promontori, il volto fu circondato da tre gambe, che pur simulando i raggi del sole, rappresentavano verosimilmente i tre punti estremi dell’Isola. Nel periodo romano, invece, per indicare la fertilità dell’Isola furono aggiunte delle spighe di grano.

La Sicilia è una terra ricca di storia, cultura e tradizione e l’artista Carmelo Campagna è un appassionato conoscitore.

Creatore del marchio “QUBBA” Carmelo è cresciuto con i nonni materni a contatto con la tradizione e cultura contadina. Nipote dei nonni Vincenzo e Maria, da bambino andava con loro a bordo del carretto trainato dal mulo per raggiungere Piana dei Monaci. E durante tutto il tragitto il piccolo Carmelo veniva affascinato dai racconti del nonno cui li sovrapponeva l’uno all’ altro.

Il nonno raccontava di aver prestato i servigi al Re Vittorio Emanuele III di Savoia e di aver combattuto nella prima guerra mondiale per questo, insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto.

Nel pieno del suo racconto, all’ improvviso il nonno si fermava e con voce seriosa rivolgendosi al nipote gli intimava di studiare. Ricevuta la giusta attenzione, il nonno continuava nel racconto che con minuzia descrittiva rievocava il periodo della mietitura e di come il caldo in piena estate li cuoceva e le mosche insidiose si posavano sul volto tutto sudato.

Man mano che il nonno parlava intercalava dei canti animando, con il movimento delle braccia, la formazione dei covoni, pronti per essere disposti sulla straula, ed essere trasportati su un’area circolare, dove le spighe venivano calpestate dai muli e poi spagliate.

Il giovane Carmelo apprendeva la cultura contadina e i sacrifici che aveva fatto il nonno per acquistare il terreno di Piana dei Monaci.

L’artista Carmelo Campagna rimasto saldamente ancorato all’isola che l’ha visto crescere, alla cultura e tradizione contadina, e alla campagna di Piana dei Monaci dove il nonno lo portava da bambino, ha voluto creare il marchio “QUBBA” donando ai suoi nipoti il disegno del logo dell’azienda raffigurante un abbeveratoio di animali con annesso un pozzo coperto da una cupola in pietra, dall’arabo “QUBBA”.

L’abbeveratoio annesso al pozzo coperto dalla “QUBBA”, è lo stesso dove il nonno portava il suo mulo ad abbeverarsi e che oggi si trova sul terreno acquistato e coltivato dai bisnipoti e dove nasce l’azienda. I ricordi dell’infanzia, hanno spinto l’artista a far rivivere la spensieratezza di quei giorni passati con nonno Vincenzo rievocandoli nella raffigurazione della Qubba e dell’abbeveratoio restituendogli la bellezza e lo splendore che fu di quel tempo.